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LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE
Foot Massage Traditional Chinese Method
Praticata fin dai tempi più antichi e conosciuta dalle diverse
popolazioni che hanno abitato il nostro pianeta (indiani
d'America, cinesi indiani, egiziani, ecc.), la Riflessologia
Plantare (Foot Massage), è stata riscoperta e sperimentata nel
nostro secolo da numerosi medici e fisioterapisti che
attraverso la pratica ne hanno comprovato la validità ed
efficacia permettendole di divulgarsi sempre di più in
Occidente.
Come in uno specchio, i nostri piedi riflettono tutte le zone
del corpo, secondo corrispondenze reali e specifiche, grazie
alle quali si ha la possibilità di intervenire per azione
riflessa. Dall'osservazione dei nostri piedi, possiamo dunque
risalire allo stato di salute della persona, nonché alleviare
numerosi disturbi, solo attraverso il loro
Inizio della VI dinastia 2330 a. C. circa Dipinto murale
contenuto nella tomba d'Akhmahor (massima autorità dopo il re)
Saqqara, conosciuta anche come la tomba del medico La
traduzione significa " Non farmi male " La risposta del medico
e " Agirò in modo da meritare la tua lode "
La Riflessologia plantare è efficace perché considera il corpo
umano non come un insieme meccanico d'articolazioni, muscoli e
tendini, bensì come un organismo sensibile, che per mantenere
la vitalità e quindi il suo perfetto stato di salute, deve
essere mantenuto in equilibrio tra tutte le sue parti. Curare
l'insieme della persona anziché il sintomo o la malattia è il
principio su cui si fonda questo metodo.
Quale metodo migliore si può usare per rassicurare, rilassare
far sentire meglio chiunque se non coccolato, massaggiando e
prendendosi cura dei suoi piedi?
Tutto questo ha in ogni modo delle basi che sono anche
scientifiche e anatomiche e fisiologiche, essendo i piedi il
punto d'arrivo di numerose terminazioni nervose che dalla
radice e quindi dal midollo spinale, sono in collegamento
diretto con tutti gli organi del corpo umano.
Storia recente del massaggio zonale
Chi volesse studiare la storia della moderna Riflessologia
dovrebbe iniziare, tra gli altri, con il Dr. William H.
Fitzgerald. La ragione per cui è meglio iniziare con questo
signore diventa chiara come risultato di una ricerca tra i
vecchi, ingialliti ritagli di giornale di quel tempo della
Signora Eunice Ingham. Uno dei ritagli è datato Aprile 1934;
il titolo suona così: svelato il mistero della terapia zonale.
L'articolo parla di una cena cui partecipò come ospite d'onore
il Dr. William H. Fitzgerald, presentato in modo sensazionale
come " lo scopritore della terapia zonale ". Nel 1917, il Dr.
Fitzgerald pubblicò un libro molto interessante dal titolo
Zone Therapy, or Relieving Pain At Home (Terapia zonale, come
alleviare il dolore a casa propria). Nel libro, egli descrive
i suoi successi nell'alleviare il dolore usando vari artifici
sulle mani e sulle dita.
Accadde che a quella cena fatidica, c'era una nota cantante
lirica la quale aveva annunciato che i toni più alti della sua
voce si erano abbassati, e l'articolo riportava che vari
specialisti della gola non erano stati in grado di scoprire la
causa di questo disturbo. Il Dr. Fitzgerald, secondo
l'articolo del giornale, chiese di esaminare le dita delle
mani e dei piedi della cantante. Dopo tal esame, le affermò
che la causa della perdita dei suoi registri alti era un callo
sul suo alluce destro. Dopo aver esercitato una pressione
sulla parte corrispondente in quella stessa zona per alcuni
minuti, la paziente notò che il dolore all'alluce era
scomparso. Poi, citando dall'articolo, " il dottore le chiese
allora di provare le note del registro alto. Miracolosamente,
ci parve, la cantante riuscì a raggiungere due note più alte
di quanto non avesse mai cantato in precedenza ". Incredibile?
Ma che cosa aveva a che fare quella cena tenutasi tanti anni
fa con i nostri concetti attuali di Riflessologia?
Il Dr. Fitzgerald era un medico del Boston City Hospital, e
inoltre uno specialista laringoiatra (esercitante) presso lo
St. Francis Hospital di Hartford, nel Connecticut. Aveva anche
studiato a Vienna, e in altre città europee, e per due anni
aveva fatto parte dello staff del Central London Ears, Nose
and Throat Hospital (Ospedale Centrale di Londra per le cure
otorinolaringoiatriche). Fu nel 1902, mentre era a capo del
Reparto d'Otorinolaringoiatria, che iniziò a praticare la
terapia zonale. Lavorava con le mani, esercitando una
pressione su varie parti delle dita per alleviare il dolore.
Bisognerebbe rilevare a questo proposito che egli usava un
assortimento d'ausili tecnici... ma era sempre un successo.
Il seme era stato piantato; gli inizi di ciò che noi sappiamo
oggi della Riflessologia, occidentale erano fondamentalmente
scritti in quel libro. Il libro in sé non ebbe un grosso
impatto sul mondo medico, e restò a raccogliere polvere sugli
scaffali di parecchi medici... tranne per uno di loro che si
senti attratto da questa teoria della terapia zonale. A suo
parere, questa offriva una precisa possibilità che doveva
essere esplorata. Egli espresse il suo pensiero e le sue
attese ad una terapista del suo staff. Il seme cominciava a
germogliare. Il nome di quel medico era Joe Sheiby Riley.
E nel suo studio lavorava come terapista una certa Eunice
Ingham. Il Dr. Riley cominciò ad interessarsi del lavoro che
era svolto dal Dr. Fitzgerald, ma non se n'occupò attivamente.
Anche Eunice Ingham s'interessava della terapia zonale a causa
della vasta attività in cui era impegnata come terapista. Essi
avevano discusso la teoria molte volte, finché il desiderio di
saperne di più divenne quasi un'ossessione per Eunice Ingham.
Ella sapeva che Fitzgerald si concentrava principalmente sulle
mani con la sua teoria... ma, se le mani rispondevano al suo
trattamento... c'era un'altra parte corrispondente del corpo
che era ancora più sensibile il piede. Dopo aver spiegato
questa teoria al Dr. Riley, ed essere stata da lui
incoraggiata, Eunice Ingham iniziò a sviluppare la sua teoria
sulla Riflessologia del Piede, nei primi anni '30. Cominciò ad
esplorare i piedi... trovando un punto sensibile e
confrontandolo con l'anatomia del corpo... tracciando una
mappa quanto mai circostanziata delle zone del piede in
rapporto con gli organi del corpo.
Cosi in seguito iniziò ad operare sui piedi della gente,
usando il pollice per premere su determinate zone... facendo
tentativi e cercando costantemente dei punti particolarmente
sensibili... ricordando che Fitzgerald aveva, in una sezione
del suo libro, disegnato un rudimentale corpo sui piedi. È
importante da notare qui che il Dr. Fitzgerald raccomandava di
usare elastici, pettini, eccetera, sulle dita e sulle mani per
far cessare il dolore provocato da un'anestesia.
Eunice Ingham non seguì questo suggerimento. Continuando a
tastare con le dita e il pollice, cercava di localizzare le
zone più sensibili sui piedi. Un primo metodo con cui fece
esperimenti, fu di assicurare con un nastro, una volta trovati
questi punti sensibili, dei batuffoli di cotone al piede, e
quindi farvi camminare sopra la persona. Questo sistema
stimolava ancora più i riflessi e provocava delle reazioni. A
questo punto trovò di maggiore utilità usare il pollice e le
dita per ottenere un effetto terapeutico.
Il primo lavoro dell'Ingham risale al 1935 quando, durante
l'estate, viveva sul Lago Conesus, uno dei Finger Lakes nello
Stato Superiore di New York. Ampliò la sua ricerca fornendo
trattamenti ai residenti di questo piccolo villaggio. Cosa
abbastanza interessante, fu che si convinse del fatto che in
casi meno gravi bastavano solo pochi trattamenti la settimana
ad aiutare la maggior parte dei suoi pazienti.
Dopo questo piccolo inizio sulle rive del Lago Conesus, si
convinse talmente del valore di questi trattamenti, che decise
di scrivere un libro, e anche di partecipare a tutti i
seminari sulla salute che si tenevano in ogni luogo del paese.
Fece ciò con la benedizione del Dr. Riley, che si era ormai
convinto egli stesso che vi fosse qualcosa di benefico nella
Riflessologia del Piede.
Nel 1938, riunì tutte le sue esperienze e convinzioni in un
libro che intitolò Stories the Feet Can Tell (Le Storie che i
piedi possono raccontare) . Questo libro le servì a divulgare
i benefici della Riflessologia.
Il suo nome fu ben presto inserito nel programma di molti
seminari sulla salute. Il suo secondo libro Stories the Feet
Have Told (Storie che i piedi hanno raccontato) (1), fu
altrettanto popolare.
In quel periodo, tra le molte lettere dell'Ingham, c'è la
corrispondenza con medici e anche con facoltà universitarie di
medicina, molti dei quali chiedevano maggiori informazioni sul
suo sistema, mentre altri le chiedevano di tenere conferenze
durante qualche seminario oppure nei corsi regolari. Eunice
Ingham, verso la fine degli anni '40 e durante la decade dei
'50 affidò l'incarico di tenere insieme a lei i seminari, e
così a divulgare la riflessologia, al nipote Dwight C. Byers.
Ma la portata di quest'attività si estese talmente che, nel
1961, raggiunse un punto in cui Byers e la sorella Eusebia
Messenger, Infermiera Diplomata, trovarono necessario
assisterla a tempo pieno. Sette anni dopo, diventarono
entrambi pienamente responsabili per il proseguimento del suo
insegnamento fino alla metà degli anni '70,
Nel Dicembre 1974, all'età di 85 anni, Eunice Ingham passò al
suo premio eterno, dopo una vita dedicata ad aiutare
l'umanità, e con la piena convinzione che la Riflessologia
potesse servire ad alleviare le sofferenze. È rimasta sulla
breccia con quel messaggio fino ad ottanta anni. La Ingham
oltre al nipote Dwight C. Byers, ebbe molti allievi anche
provenienti dall'Europa, che diventarono terapisti sotto la
sua guida: Mildred Carter (USA), Hanna Marquard (Germania),
Doreen E. Bayly (Inghilterra).
Allievo e collaboratore della Doreen E. Bayly è Marco Lo Russo
(Italia), il quale ha redatto una mappa molto dettagliata e
precisa delle zone riflesse della mano e del piede insieme con
un sistema di diagnosi riflessa assai accurato. A questa mappa
viene fatto riferimento quando vengono studiate le differenze
tra la scuola occidentale e quella cinese di massaggio zonale
del piede essendo l'insegnante del corso uno studioso e
allievo del collaboratore della Bayly.
A chi è rivolto il corso
Il corso è rivolto a tutti:
A Massaggiatori e Terapisti
Reflessologi e/od operatori che abbiano esperienza d'altre
tecniche di Riflessologia Plantare che attraverso questo corso
avranno la possibilità di approfondire lo studio del massaggio
del piede, di capirne le origini, la storia, la tecnica e
soprattutto le basi su cui si fonda, riscoprendo possibilità
terapeutiche assolutamente inespresse dalle scuole
occidentali. Infatti, sino a poco tempo fa nulla o pochissimo
si sapeva sulle origini dell'arte del massaggio zonale del
piede, in particolare non si sapeva quale rapporto ci fosse
tra le scuole occidentali e l'antichissima arte orientale
della terapia pressodigitale. In questo corso, sono insegnate
delle tecniche e trattamenti specifici con l'uso di molte
"mappe" che offrono la possibilità di lavorare "a più livelli"
trattando specifici aspetti: materiali, energetici, sottili
dell'uomo.
Terapisti Shiatsu - Tui-Na e/od operatori che abbiano
esperienza d'altre tecniche di massaggio. Attraverso questo
corso, è offerta loro la possibilità di appropriarsi uno
strumento di lavoro in più, essendo possibile con questo
metodo, trattare l'organismo con gli stessi principi che
regolano la medicina tradizionale cinese e le altre tecniche
di massaggio ad essa correlate (Shiatsu). Il programma,
infatti, prevede lo studio e la messa in pratica di mappe che
possono essere interpretate anche con la logica della medicina
tradizionale cinese sia in diagnosi sia in terapia. Si potrà,
infatti, agire sulle cinque sostanze fondamentali
dell'organismo secondo la M.T.C. solo con il massaggio del
piede:
Si potrà intervenire sulle sindromi del QI, del sangue Xue,
sulla quintessenza Jing, sull'energia mentale Shen, sui
liquidi organici Jinye, sui cinque elementi fondamentali Fuoco
Terra Metallo Acqua, Legno e organi interni corrispondenti.
Insegnanti e/od operatori d'altre discipline olistiche
Questi potranno integrare il proprio bagaglio culturale ed
esperienziale imparando l'On Zon Su ®, tecnica di massaggio
podalico che offre loro la possibilità di intervenire sui
processi interni del corpo operando sulla sua periferia in
modo del tutto innocuo. Il suo approccio è olistico, prende
cioè in considerazione l'essere umano nella sua totalità: ogni
disturbo è collegato allo stato generale del cliente. Il corso
prende in considerazione la preparazione psicofisica
dell'operatore con studio e lavoro sulla postura e respiro del
terapista attraverso i principi elementari delle pratiche
respiratorie di preparazione e di potenziamento energetico,
dando la possibilità di migliorare ed accrescere la capacita
di interagire con gli altri.
A Tutti coloro che vogliano imparare una tecnica di "lunga
vita". Il massaggio On Zon Su ® del piede infatti, è un'arte e
una pratica, cioè una via di miglioramento e di crescita.
Aiuta ad ottenere benessere e salute, si può utilizzare su se
stessi e sugli altri per il mantenimento della salute
psicofisica e per il benessere. Il nostro corso permette di
raggiungere facilmente una approfondita conoscenza della
riflessologia (o reflessologia) del piede tale da permettere a
chiunque di praticarla con successo a qualunque tipo di
persona attraverso l'applicazione delle tecniche appartenenti
alla scuola tradizionale cinese. Può essere praticato in
famiglia o in gruppi di pratica con frequenza periodica. Il
corso offre un bagaglio di conoscenze tali da permettere
all'operatore di intervenire sia con massaggi riequilibranti
generali (Katà del piede), sia con il trattamento di singole
zone e/o punti del piede utilizzando una o più mappe
caratteristiche di questo metodo.
Uno degli scopi che si propone il praticante di una tecnica di
scuola interna in modo profondo, in particolare tecniche
psicofisiche come il Tai Ki, o il Katsugen undo (Movimento
Rigeneratore o Qi Fa Qong)) è quello di avere una migliore
conoscenza del proprio corpo, in altri termini, si dovrebbero
tendere ad armonizzare mente e corpo fra di loro, in modo, che
questi lavorino insieme in perfetto equilibrio,
armoniosamente; ci si può spingere quasi ad affermare che le
tecniche energetiche, arrivate sino a noi dalle più antiche
tradizioni, mirino proprio a questo.
L'unità dello Yin e dello Yang, del chiaro e dello scuro,
della testa e dei piedi, della mente e del corpo, nel loro
movimento, è per l'uomo naturale il limite cui tendere.Non
sembra invece così per l'uomo moderno che, persa la strada
verso il proprio corpo, cerca di rimuoverlo totalmente e pone
come momento d'ovvio buon senso il non pensare con i piedi.
Un buon praticante dovrebbe ricordare che il tallone è il
fulcro del piede, il luogo da cui nasce l'energia più interna,
punto d'equilibrio di tutto il corpo tanto che per i cinesi
tallone è sinonimo di piede.
Al termine del corsodi riflessologia plantare, gli allievi
presenti ad almeno l'80% delle ore totali previste per modulo,
e, dopo aver svolto le verifiche dell'apprendimento, potranno
ritirare l'attestato di frequenza firmato dal m° in MTC Ming
Wong C.Y che presiede la commissione d'esame.
Chi avrà ottenuto tre attestati di partecipazione relativi ai
tre moduli annuali, potrà ottenere, previa valutazione del
responsabile dell'insegnamento, l'attestato di partecipazione
al corso triennale per Operatore Professionale relativo al
corso svolto firmato dal m° Ming Wong C.Y che presiede la
commissione d'esame..
per approfondire l'argomento, si consiglia la lettura dei
libri "On Zon Su ® il massaggio cinese del piede per la
salute" di Ming Wong C.Y. e Alessandro Conte - ed. iniziazione
mediterranee 1988, e "Le mappe segrete dell'On Zon Su ®,
antichi massaggi per la Riflessologia Plantare. Ediz.
Mediterranee, degli stessi autori.
Programma del corso
I corsi di riflessologia plantare completi sono strutturati in
tre moduli di un anno ciascuno.
Ogni modulo (anno), è composto di sette week-end distanziati
uno dall'altro di circa un mese (totale 21 week-end). Ogni
anno, vale a dire in ogni modulo, sono trattati degli
argomenti a sé stanti. Per accedere ad un modulo non è
necessario avere seguito uno degli altri moduli perché gli
argomenti sono diversi da modulo a modulo.
Al termine d'ogni annualità singola l'allievo è in grado di
operare con risultati soddisfacenti e può da subito
sperimentare quanto appreso. Al termine dei tre moduli
previsti, l'allievo è in grado di operare con risultati
professionali di qualità.
On Zon Su ®
Si tratta di antiche metodiche di massaggio tradizionale
cinese del piede che possono essere applicati alla
Riflessologia Plantare moderna. Si tutta di una serie di
tecniche e di trattamenti specifici, quali l'uso di molte
mappe molto efficaci per il benessere e il mantenimento della
salute, la metodica, è ricca di potenzialità inespresse dalle
scuola occidentali. Il massaggio plantare/podalico
tradizionale asiatico del piede On Zon Su ®, s'inserisce
perfettamente nel filone delle Discipline Bionaturali per il
Benessere della persona, divenendone un trattamento ricco di
potenzialità delle quali molte ancora da scoprire
Sicuramente, sino a poco tempo fa nulla o pochissimo si sapeva
sulle origini dell'arte del massaggio del piede, in
particolare non si sapeva quale rapporto ci fosse tra le
scuole occidentali di riflessologia plantare e l'antichissima
arte orientale della pressione digitale, anche se
intuitivamente sembrava esistere una ben precisa relazione tra
le due scienze, o quantomeno, una certa analogia.
Lo dobbiamo al Maestro Ming Wong C.Y. che abbiamo avuto la
fortuna di conoscere, se si è aperto un varco nella conoscenza
di questa affascinante arte terapeutica. La costituzione di un
gruppo di studio sulla Medicina tradizionale cinese e il
massaggio del piede in La Spezia, ci hanno dato la possibilità
di approfondire lo studio della riflessologia plantare e della
reflessologia podalica, di capirne le origini, la storia, la
tecnica e soprattutto le basi su cui si fonda, riscoprendo
possibilità terapeutiche assolutamente inespresse dalle scuole
occidentali.
Fin dall'antichità s'insegnava nelle prime scuole Taoiste il
massaggio come pratica per la salute e il benessere
psicofisico. Gli antichi maestri Taoisti avevano individuato
l'esistenza di correnti energetiche sul corpo umano, sulle
quali si poteva intervenire permettendo di ristabilire
all'interno dell'organismo uno stato d'equilibrio funzionale.
L'equilibrio energetico umano doveva essere in accordo con
quello delle leggi della natura circostante, poiché
l'organismo interagisce con il cosmo. Furono fondate le basi
strutturali della moderna riflessologia plantare.
Infine partendo dallo studio delle correlazioni e delle
concordanze all'interno dell'universo, dei costituenti della
natura e dell'uomo, furono edificate a poco a poco le leggi
fondamentali della filosofia taoista e delle tecniche di
massaggio podalico per la salute. Questi metodi erano
insegnati solo ad un numero ristretto di persone ed erano
trasmessi da maestro ad allievo.
Da allora sono passate novantanove generazioni fino agli
insegnamenti attuali. Il massaggio zonale del piede,
stimolando la circolazione dell'energia vitale, agisce sui
tessuti e sugli organi in stretta relazione alle zone riflesse
sul piede.
Queste zone sono riportate nelle "Tavole" che sono parte
essenziale nello studio e nella pratica dell' On Zon Su ®. Nel
mondo contemporaneo sì da troppa importanza alla testa e
troppo poco ai piedi. Si privilegiano le attività
intellettuali e sedentarie e si cammina sempre meno. Le
calzature sono considerate dal punto di vista estetico e non
da quello del beneficio dei piedi. Ad ogni problema nei piedi
corrisponde uno squilibrio nella salute dell'organismo;
bisogna riscoprire i piedi e capire la loro importanza per il
nostro benessere. Ecco perché è utile imparare e praticare il
massaggio dei piedi attraverso lo studio di una scuola
antichissima, che ci tramanda insegnamenti ricchi di
potenzialità inespresse dalle scuole occidentali di
riflessologia plantare.
Che cos'è l' On Zon Su ® ?
E' un metodo di manipolazione del piede, un metodo per la
salute, come prevenzione, mantenimento e cura del corpo e
dello spirito. Serve per conservare e migliorare la salute,
equilibrare e potenziare l'energia fisica e psichica. Come
metodo di cura può far parte della medicina tradizionale
asiatica. Si è tramandato nella conoscenza e nelle abitudini
del popolo e dei maestri e monaci Moisti, Buddisti, Taoisti
ecc.
E' un'arte e una pratica, cioè una via di miglioramento e
crescita. Iniziando a studiare il massaggio del piede On Zon
Su ® , si deve essere consapevoli che si applicherà ad altre
persone (eventualmente a se stessi) qualcosa che è una pratica
manuale ma prima ancora una "via" di crescita interiore e un
modo di stabilire un contatto tra individui.
Il massaggio consiste in una serie d'operazioni su certi punti
e zone del piede ma coinvolge tutta la persona e interagisce
con i meccanismi che mettono in rapporto la persona con
l'ambiente in cui vive. Nell'Antica Cina vi furono tre
grandissimi uomini che diedero vita a tre grandi insegnamenti
e influenzarono più di duemila anni di storia dell'oriente. Il
primo, Lao Zi fu un gran maestro Taoista. Il secondo, Confucio
fu un gran maestro della scuola morale. Il terzo, Mak Zi fu il
fondatore del "Moismo".
Secondo Mak Zi, per esempio, massaggiare la testa e i piedi è
utile a tutti. Gli uomini oltre al corpo fisico ed ai cinque
sensi possiedono, a differenza degli animali, conoscenza,
sentimento ed ideali. Se il corpo e la mente sono forti queste
ricchezze si possono ottenere, mantenere ed applicare.
Se sorgono malattie fisiche o mentali o perdita
dell'equilibrio psicofisico, ci sono ripercussioni negative
sulla vita sociale. Per aiutare gli uomini ad ottenere e
mantenere la salute Mak Zi insegnò al suo principale discepolo
il metodo di massaggio cinese del piede per distribuire
l'energia vitale, aprire la conoscenza, e calmare lo spirito
per regolare e curare i cattivi stati psicologici e i pensieri
sbagliati.
Questa tecnica è arrivata sino ai giorni nostri come metodo di
gran beneficio agli uomini e al mondo. In questo corso viene
divulgato il micro massaggio plantare energetico del piede
integrato nello studio della Filosofia Energetica Asiatica,
con particolare riferimento alle differenze tra scuola
asiatica ed occidentale di riflessologia plantare..
Il massaggio plantare/podalico On Zon Su ® è una tecnica
maturata in migliaia d'anni dall'esperienza di molti
praticanti, può sicuramente tornare utile a chi voglia
approfondire l'argomento, sia per un'applicazione nel campo
sanitario, da personale che ne abbia i requisiti professionali
di legge, e, non è di minor importanza, come valido aiuto
nella vita di tutti i giorni come metodo igienico preventivo
per il benessere. Attualmente è applicabile Come disciplina
bionaturale per il benessere nel campo della Riflessologia
Plantare
Il massaggio energetico del piede On Zon Su ® (Foot Massage -
Traditional Chinese Method), è un'arte, intesa come lavoro
artigianale, che richiede esperienza ed una lunga pratica
prima di poter dare dei "buoni risultati, ma anche capacità,
da parte di chi lo pratica, di adattarsi alle situazioni che
la tecnica richiede" E' necessario riportare l'equilibrio dove
era venuto meno, attraverso una comprensione completa dello
squilibrio energetico, con la coscienza di agire su una parte
del corpo, i piedi, che sono le radici di tutto l'organismo e
quindi hanno un'importanza fondamentale per il benessere di
ognuno di noi.
Da queste considerazioni nasce il nostro interesse per l'arte
tradizionale cinese del massaggio del piede, grazie alla
quale, il rapporto tra i piedi e la mente, è messo in luce nei
suoi aspetti più sottili.
Non è forse vero, infatti, che studiando "Nord" si può meglio
interpretare "Sud"? Che dal modo di camminare di una persona
si possa cercare di comprenderne la psicologia? Non può essere
materia di studio verificare se le persone che tengono i piedi
"aperti" siano più socievoli di quelle che abitualmente li
tengono "chiusi"? |