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ElettroCostruzioni
www.t-elettrocostruzioni.eu

elcos@t-elettrocostruzioni.eu

Lo studio,si rende necessario in quanto consente di inviduare tutte le caratteristiche tecniche, normative e legislative,riguardanti la tipologia dell'impianto che si desidera realizzare.

Questo vale sia si tratti di impianto per la produzione di energia elettrica,energia solare, energia eolica,energia alternativa,oppure di cabina elettrica di trasformazione,quadri elettrici, impianto industriale,impianto di illuminazione, illuminotecnica,impianto elettrico civile, impianto di climatizzazione o gruppo di continuità, ups.

Una volta individuate tutte queste caratteristiche, si può passare alla fase di progettazione.

PROGETTAZIONE.
Il progetto non può essere inteso solamente come realizzazione dello schema elettrico.
Saper progettare,non significa essere solamente in grado di eseguire uno schema,indipendentemente dal fatto che questi sia del tipo panoramico, di principio, unifilare, funzionale o multifilare.

Essere in grado di mettere assieme la parte riguardante lo studio con la realizzazione degli schemi non è ancora sufficiente.
Coordinare le varie apparecchiature dandogli il giusto valore,necessita di esperienza e comprovata capacità.
Per fare solo uno dei tanti esempi attinenti alla materia descritta,voglio mettere in rilievo, l'importanza che ha il progettista,nel scegliere i giusti valori da dare agli interruttori,nella loro selettività per la parte riguardante le correnti in gioco. (le scelte sono personali e potrebbero essere diverse a seconda di chi esegue il progetto).

Una scelta non corretta,determina disfunzioni con rischi anche gravi.

QUADRI ELETTRICI
SI IDENTIFICANO IN VARIE CATEGORIE PER FUNZIONALITA' E SERVIZI, INOLTRE,SI DISTINGUONO LE DUE COMPONENTI DA QUADRO ELETTRICO, COME INDICAZIONE GENERICA RIGUARDANTE LA QUADRISTICA, E ARMADIO ELETTRICO,QUALE STRUTTURA AVENTE DIMENSIONI MINIME DI 2000 X600 X 400.

SI SUDDIVIDONO IN:
QUADRI DI DISTRIBUZIONE PRINCIPALE QUADRI ELETTRICI SECONDARI
DETTI ANCHE POWER CENTER,INSTALLATI GENERALMENTE SUBITO A VALLE DEI TRASFORMATORI O DEI GENERATORI.
COMPRENDONO DIVERSE TIPOLOGIE DI QUADRI,DESTINATI A VALLE DEI PRINCIPALI, SOLITAMENTE CON UNA O PIU' UNITA' DI ARRIVO,E UN NUMERO ELEVATO DI UNITA' IN PARTENZA.
QUADRI MANOVRA MOTORI
SI CHIAMANO ANCHE PIU' COMUNEMENTE MOTOR CONTROL CENTER. SONO DESTINATI AL COMANDO ED ALLA PROTEZIONE DEI MOTORI. SI DIVIDONO IN PIU' TIPOLOGIE COSTRUTTIVE,CHE SI POSSONO DETERMINARE E REALIZZARE TRAMITE UN'ADEGUATO STUDIO E PROGETTAZIONE.
QUADRI COMANDO MISURA E PROTEZIONE.
CONTENGONO APPARECCHIATURE DESTINATE AL COMANDO,CONTROLLO,MISURA E PROTEZIONE DI SOTTOSTAZIONI,IMPIANTI,PROCESSI INDUSTRIALI,ECC...ECC...

QUADRI PER COMANDI E CONTROLLI.
POSSONO ESSERE DEL TIPO VERTICALE,A BASE RIENTRANTE, A CASSONE, A TAVOLO. CONOSCIUTI ANCHE COME BANCHI A LEGGIO.
PER QUANTO SOPRA DESCRITTO,IL TERMINE PIU' APPROPRIATO E' ARMADIO,ESSENDO PER DIMENSIONI E CARATTERISTICHE RIENTRANTE NELLE MISURE MENSIONATE
IN QUESTA DIMENSIONE,RIENTRANO I QUADRI ELETTRICI E I CENTRALINI DA PARETE, E DA INCASSO, PER USO DOMESTICO E SIMILARI.

CABINE ELETTRICHE
DETTE ANCHE STAZIONI ELETTRICHE.
POSSONO ESSERE DEL TIPO AD ALTA TENSIONE DETTE A.T. OPPURE A MEDIA TENSIONE DETTE M.T.
CABINE M.T.
ANNESSE A CENTRALI E NON TRASFORMANO L'ENERGIA DA ALTA TENSIONE A MEDIA TENSIONE
LO SCOPO E' QUELLO DI ELEVARE IL VALORE DELLA TENSIONE PRODOTTA DAI VARI GRUPPI DI GENERAZIONE DA MEDIA AD ALTA TENSIONE,CONSENTENDO COSI' UNA MINORE PERDITA, E QUINDI UN MAGGIOR RENDIMENTO E SFRUTTAMENTO DELL'ENERGIA PRODOTTA. PER MEDIA TENSIONE SI INTENDE QUEL VALORE PREVISTO DALLA NORMATIVA RIGUARDANTE I SISTEMI ELETTRICI IN CORRENTE ALTERNATA COMPRESI TRA 1 E 30 KV. QUESTI SISTEMI SONO DESTINATI A COPRIRE DISTANZE NON MOLTO ELEVATE.
CABINA DI TRASFORMAZIONE M.T./B.T.
CABINE DI SMISTAMENTO
CON QUESTA DEFINIZIONE SI INTENDE UN SISTEMA ALQUANTO COMPLESSO DI APPARECCHIATURE E MACCHINE ATTE A TRASFORMARE LA TENSIONE DA MEDIA (ES 20 KV.) A VALORI DI TENSIONE RIGUARDANTI LE LINEE IN BASSA TENSIONE ES;230V. /400V. CONSENTONO DI DERIVARE UNA O PIU' LINEE DI M.T. IN UN NUMERO ANCORA MAGGIORE DI LINEE M.T. E COSTITUISCONO UN PUNTO DI DIRAMAZIONE DELL'ENERGIA
DESCRIZIONE DI UNO DEI VARI TIPI DI CABINA CHE SI POSSONO REALIZZARE.
SCELTA DEI TRASFORMATORI TRA LE VARIE FORME,C'E' QUELLA POSTA IN ARMADI METALLICI MODULARI.
LA REALIZZAZIONE, CONSISTE NELLA CREAZIONE DI MODULI METALLICI PER CELLE DELLE LINEE DI ALIMENTAZIONE ENTRA ESCI.
CELLA PER GRUPPO DI MISURA
CELLA PER GRUPPO SEZIONATORE-INTERRUTTORE GENERALE
CELLA CON L'APPARECCHIATURA DI MANOVRA E PROTEZIONE PER UN TRASFORMATORE POSTO FUORI DAL QUADRO PROTETTO.
CELLA DI PARTENZA DELLA LINEA DI MEDIA PER L'ALIMENTAZIONE DI UN'ALTRA CABINA DELLO STABILIMENTO.
CELLA CON L'APPARECCHIATURA DI MANOVRA E PROTEZIONE DEL TRASFORMATORE CONTIGUO.
CELLA DEL TRASFORMATORE.
UN SISTEMA DI DISTRIBUZIONE IN M.T.- B.T. PUO' ESSERE DEL TIPO A DISTRIBUZIONE CENTRALIZZATA,OPPURE A CENTRI DI CARICO.
LA CENTRALIZZATA PUO' ESSERE A RADIALE SEMPLICE, O A RADIALE DOPPIO,ECC..
LA DISTRIBUZIONE A CENTRI DI CARICO,PUO' ESSERE DEL TIPO A RADIALE, OPPURE AD ANELLO,O A MAGLIA ECC..
UNA PARTICOLARE ATTENZIONE DEVE CADERE SULLA SCELTA DEI TRASFORMATORI.
IL RAPPORTO POTENZE IN GIOCO E QUALITA' PREZZO DEVE ESSERE SEMPRE TENUTO IN PRIMO PIANO.
LA DIFFERENZA TRA' PREZZO POTENZA E RINDONDANZA PUO' A VOLTE RISULTARE NOTEVOLE.
IN BASE ALLE ESIGENZE COSTRUTTIVE,AMBIENTALI ED ALLA TIPOLOGIA DI IMPIANTO,LA SCELTA PUO' CADERE FRA I SEGUENTI TIPI:
-AN
-AF
-ONAN
-ONAF
-OFAN
-OFAF
-OFWF QUESTA TIPOLOGIA E' USATA ESCLUSIVAMENTE PER MACCHINE DI GROSSA POTENZA,INSTALLATE IN STAZIONI DI TRASFORMAZIONE PER A.T.
ALTA TENSIONE
TRA I TIPI DI STAZIONI CHE SI POSSONO REALIZZARE I PIU' COMUNI SONO:
A SEMPLICE SBARRA,A SEMPLICE SBARRA CON SEZIONAMENTO LONGITUDINALE,A SEMPLICE SBARRA CON BY-PASS,A DOPPIA SBARRA,A SBARRE DOPPIE CON TRASLAZIONE * ECC..,QUESTO SISTEMA INOLTRE CONSENTE UN NUMERO ILLIMITATO DI STALLI.*
L'ARGOMENTO E' MOLTO COMPLESSO E VASTO,PERTANTO NON PUO' ESSERE ESPOSTO E TRATTATO CON LA PRESENTE PAGINA,IL CUI SCOPO E' SOLAMENTE INTRODUTTIVO.

IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE
CURVE E GRANDEZZE
ILLUMINOTECNICA ARGOMENTO SEMPLICE ? NOOO..... FOTOMETRICHE
Si definisce spettro elettromagnetico,quella cosa nella quale si configurano i vari tipi di radiazione,e che si caratterizza nella percezione da parte dell'occhio umano, di una certa quantità delle lunghezze d'onda che ci consente di percepire una sensazione di luce. Tutta la radiazione prodotta nella banda di lunghezze d'onda compresa tra i 380 nm,e i 780 nm, è visibile, ed è considerata luce. In questo spettro di valori, si identifica la nostra percezione, sotto forma di un ben preciso colore. Una scelta attenta e ragionata degli apparecchi di illuminazione,ci consente di personalizzare lo spazio, nella concentrazione della forma, intensità del flusso luminoso, e dell'orientamento dell'asse ottico, adeguandolo così ad una valorizzazione visiva. Gli effetti fisiologici,legati al tipo di illuminazione prescelto,contribuiscono a creare una buona percezione delle immagini,ed avere quindi una buona visibilità dell' ambiente occupato.
Diversamente,nel caso di un'illuminazione inadeguata,abbiamo come conseguenza delle riflessioni abbaglianti rischiose, e dannose.
ANCHE SE IN APPARENZA LA COSA PUO SEMBRARE SEMPLICE O PRIVA DI IMPORTANZA,NELLA REALTA' NON E' COSI'.

SAPER SCEGLIERE IN FASE DI PROGETTO,IL GIUSTO VALORE DELLE VARIE COMPONENTI CHE ANDRANNO A DETERMINARE, I VALORI DEI COEFFICIENTI, RIGUARDANTI L'IMPIANTO CHE SI DOVRA' ESEGUIRE,E QUINDI, CREARE IL GRADO DI
FLUSSO LUMINOSO
INTENSITA' LUMINOSA
ILLUMINAMENTO
LUMINESCENZA
EFFICIENZA LUMINOSA
NON E' COSI' SEMPLICISTICO.
NEL COMPORRE LE GRANDEZZE FOTOMETRICHE,E SCEGLIENDO QUINDI I VALORI DA DARE ALL'AMBIENTE CHE SI DEVE ILLUMINARE,SI ANDRA' A DETERMINARE IL GRADO DI BENESSERE(inteso come visibilità/vivibilità)DELLE PERSONE CHE DOVRANNO CONVIVERE CON TALE ILLUMINAMENTO
STRADE, AUTOSTRADE,GALLERIE,ECC..
ECC.. ONDE EVITARE RIFLESSIONI DANNOSE ALLA VISIBILITA',E' NECESSARIO UN BUON STUDIO AMBIENTALE,UN BUON CALCOLO DI PROGETTO.

ALTRO es:
Il tipo di tinteggiatura(colore) delle pareti e soffitto di ambienti in cui soggiornano per molte ore le persone,è rilevante al fine del calcolo,è inoltre rilevante, anche dopo quante annualità, si procede alla nuova tinteggiatura.
CHIAMATE ANCHE CURVE O DIAGRAMMI POLARI O INDICATORI DELL' INTENSITA' LUMINOSA.
RAPPRESENTANO LA PARTICOLARE EMISSIONE DEL FLUSSO LUMINOSO NELLO SPAZIO,EMESSO DA LAMPADE O DA APPARECCHI ILLUMINANTI.
NELLA PARTICOLARITA', SI TRATTA DELLA RAPPRESENTAZIONE DI COME SI DISTRIBUISCE L'INTENSITA' LUMINOSA, USCITA DA UN APPARECCHIO E DISTRIBUITA SU DI UN PIANO VERTICALE CHE PASSA DAL CENTRO DELLA LAMPADA.
L'ILLUMINAMENTO DI UN PUNTO DI UNA SUPERFICIE, E' IL RAPPORTO, TRA IL FLUSSO LUMINOSO RICEVUTO DA UN ELEMENTO DELLA SUPERFICIE CHE CONTIENE IL PUNTO, E L'AREA DI TALE ELEMENTO.
L'ILLUMINAMENTO SI MISURA IN LUX, ED E' IL VALORE DI ILLUMINAMENTO DI UNA SUPERFICIE DI UN m2 QUADRO, INVESTITA UNIFORMEMENTE DAL FLUSSO LUMINOSO DI UN LUMEN.

ENERGIA ELETTRICA - ENERGIA ALTERNATIVA

Mai come oggi l'argomento è stato così in rilievo e discusso.

ENERGIA ELETTRICA

Nel sistema più tradizionale ed economico,si può affermare che le centrali idroelettriche sono quelle che costano di meno e offrono più vantaggi.

Anche se la cosa sembra antiquata,nella realtà pratica non è così.

La centrale idroelettrica,consente di sfruttare le forze esistenti in natura,trasformandole in lavoro e quindi energia elettrica economicamente vantaggiosa.

Partendo dall'impeto creato da un dislivello,(bacino superiore,centrale inferiore)l'acqua,convogliata in condotta,arriva impetuosamente sulle pale della girante.

Questa,collegata alla turbina ne avvia la rotazione trasformando la velocità indotta al generatore in energia elettrica.

Per poter controllare il numero di giri,è necessaria una dinamo tachimetrica, la quale, tramite un sistema di tensioni a confronto,invierà una tensione di errore(oppure no) al regolatore, che a sua volta,invierà un segnale al comando valvola, che andrà a determinare una maggiore apertura o chiusura della valvola della turbina.

In linea sintetica e generale,questo è quanto serve per produrre energia elettrica.

Esiste inoltre il vantaggio, di poter convogliare l'acqua che esce dalla turbina in un bacino,e di notte,considerando che c'è una minore richiesta di energia,prelevando l'energia elettrica dalla rete,si può pompare l'acqua al bacino superiore,creando così uno sfruttamento a circuito chiuso.

Considerando le condizioni meteorologiche attuali,visto la quantità di acqua che cade con rapidità e abbondanza,verrebbe logico pensare di convogliarla in bacini artificiali,per pomparla successivamente ai bacini superiori e quindi produrre energia elettrica.

Si eviterebbero così molti allagamenti,e si avrebbe anche un'abbondante scorta per l'irrigazione nei periodi estivi.

Le centrali idroelettriche offrono anche il vantaggio di un avviamento rapido,a differenza di quelle termoelettriche le quali necessitano in caso di spegnimento di parecchio tempo per l'avviamento,e non sono quindi adatte a soddisfare il fabbisogno temporaneo di energia.

Il ciclo produttivo di una centrale termoelettrica,è più complesso ed è quindi adatto ad un uso continuo.

CENTRALE TERMOELETTRICA SINTETICAMENTE

Partendo dal serbatoio d'acqua d'integrazione,si passa alla caldaia,e quindi al generatore di vapore, che invia il vapore al surriscaldatore, che a sua volta lo surriscalda sfruttando l'energia termica dei fumi,il vapore saturo surriscaldato viene inviato alla turbina.

Il ciclo può essere diversificato a seconda del tipo di impianto proposto.

La turbina può essere singola oppure a più stadi,ad alta pressione,media pressione e bassa pressione o altri.

Il vapore,portato dal surriscaldatore a 127 ata,540 C°gradi,entra nella turbina di alta pressione,uscendo a 32ata 400C°gradi circa,viene quindi inviato al risuriscaldatore, il quale lo porta a 30 ata 540 C°gradi,inviandolo alla turbina di media pressione,che a sua volta lo invia alla turbina di bassa pressione.

Ci sono inoltre i vari spillamenti che escono dalle turbine e vanno ai rispettivi preriscaldatori posti a valle dell'economizzatore e al degasatore.

Il vapore sfruttato dalle turbine ha bisogno di essere raffredato e ricomposto per poter essere rimesso in circolazione.

Questa è la ragione per cui deve passare attraverso il condensatore il quale necessita di un'abbondante quantità di acqua circolante in controcorrente.

Sicuramente è uno dei punti di svantaggio del sistema,visto che per grosse potenze è necessaria una rilevante quantità di acqua per il raffreddamento.

Nelle vicinanze di centri abitati,si potrebbe sfruttare l'energia clorifera dell'acqua, per eseguire impianti di riscaldamento centralizzati,avendo il vantaggio, di una minore necessità di preglievo d'acqua per il raffreddamento,e il riscaldamento a costo zero.(escluse le spese per l'opera)

Naturalmente la cosa necessita di un attento studio che esula dalla presentazione esposta.

ENERGIA ALTERNATIVA.

Altro argomento di interesse riguarda proprio l'energia alternativa.

Questa energia,si può esprimere sotto forma di energia elettrica, oppure per riscaldamento.

Quella elettrica può essere prodotta in forma eolica,e necessita di poter porre i generatori in condizioni ambientali favorevoli.

La cosa si può realizzare mediante adeguato studio per individuare le zone più propizie per l'insediamento dell'impianto.

Può inoltre essere prodotta tramite panelli solari, collettori ,che si adattano modificando la loro inclinazione, in modo da poter sfruttare al meglio l'energia solare, ottenendo così un elevato rendimento.

Ci sono inoltre altri sistemi.

IMPIANTI SOLARI PER RISCALDAMENTO E ACQUA CALDA SANITARIA.

IMPIANTI CON TURBINE A GAS(turbogas)

IMPIANTI CON MOTORE DIESEL

IMPIANTI DI COMBUSTIBILI POVERI,RIFIUTI URBANI,BIOGAS

ECC.....ECC....

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