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Questo vale sia si tratti di impianto per la
produzione di energia elettrica,energia solare, energia
eolica,energia alternativa,oppure di cabina elettrica di
trasformazione,quadri elettrici, impianto industriale,impianto di
illuminazione, illuminotecnica,impianto elettrico civile, impianto
di climatizzazione o gruppo di continuità, ups.
Una volta individuate tutte queste caratteristiche, si può passare
alla fase di progettazione.
PROGETTAZIONE.
Il progetto non può essere inteso solamente come realizzazione dello
schema elettrico.
Saper progettare,non significa essere solamente in grado di eseguire
uno schema,indipendentemente dal fatto che questi sia del tipo
panoramico, di principio, unifilare, funzionale o multifilare.
Essere in grado di mettere assieme la parte riguardante lo studio
con la realizzazione degli schemi non è ancora sufficiente.
Coordinare le varie apparecchiature dandogli il giusto
valore,necessita di esperienza e comprovata capacità.
Per fare solo uno dei tanti esempi attinenti alla materia
descritta,voglio mettere in rilievo, l'importanza che ha il
progettista,nel scegliere i giusti valori da dare agli
interruttori,nella loro selettività per la parte riguardante le
correnti in gioco. (le scelte sono personali e potrebbero essere
diverse a seconda di chi esegue il progetto).
Una scelta non corretta,determina disfunzioni con rischi anche
gravi.
QUADRI ELETTRICI
SI IDENTIFICANO IN VARIE CATEGORIE PER FUNZIONALITA' E SERVIZI,
INOLTRE,SI DISTINGUONO LE DUE COMPONENTI DA QUADRO ELETTRICO, COME
INDICAZIONE GENERICA RIGUARDANTE LA QUADRISTICA, E ARMADIO
ELETTRICO,QUALE STRUTTURA AVENTE DIMENSIONI MINIME DI 2000 X600 X
400.
SI SUDDIVIDONO IN:
QUADRI DI DISTRIBUZIONE PRINCIPALE QUADRI ELETTRICI SECONDARI
DETTI ANCHE POWER CENTER,INSTALLATI GENERALMENTE SUBITO A VALLE DEI
TRASFORMATORI O DEI GENERATORI.
COMPRENDONO DIVERSE TIPOLOGIE DI QUADRI,DESTINATI A VALLE DEI
PRINCIPALI, SOLITAMENTE CON UNA O PIU' UNITA' DI ARRIVO,E UN NUMERO
ELEVATO DI UNITA' IN PARTENZA.
QUADRI MANOVRA MOTORI
SI CHIAMANO ANCHE PIU' COMUNEMENTE MOTOR CONTROL CENTER. SONO
DESTINATI AL COMANDO ED ALLA PROTEZIONE DEI MOTORI. SI DIVIDONO IN
PIU' TIPOLOGIE COSTRUTTIVE,CHE SI POSSONO DETERMINARE E REALIZZARE
TRAMITE UN'ADEGUATO STUDIO E PROGETTAZIONE.
QUADRI COMANDO MISURA E PROTEZIONE.
CONTENGONO APPARECCHIATURE DESTINATE AL COMANDO,CONTROLLO,MISURA E
PROTEZIONE DI SOTTOSTAZIONI,IMPIANTI,PROCESSI INDUSTRIALI,ECC...ECC...
QUADRI PER COMANDI E CONTROLLI.
POSSONO ESSERE DEL TIPO VERTICALE,A BASE RIENTRANTE, A CASSONE, A
TAVOLO. CONOSCIUTI ANCHE COME BANCHI A LEGGIO.
PER QUANTO SOPRA DESCRITTO,IL TERMINE PIU' APPROPRIATO E'
ARMADIO,ESSENDO PER DIMENSIONI E CARATTERISTICHE RIENTRANTE NELLE
MISURE MENSIONATE
IN QUESTA DIMENSIONE,RIENTRANO I QUADRI ELETTRICI E I CENTRALINI DA
PARETE, E DA INCASSO, PER USO DOMESTICO E SIMILARI.
CABINE ELETTRICHE
DETTE ANCHE STAZIONI ELETTRICHE.
POSSONO ESSERE DEL TIPO AD ALTA TENSIONE DETTE A.T. OPPURE A MEDIA
TENSIONE DETTE M.T.
CABINE M.T.
ANNESSE A CENTRALI E NON TRASFORMANO L'ENERGIA DA ALTA TENSIONE A
MEDIA TENSIONE
LO SCOPO E' QUELLO DI ELEVARE IL VALORE DELLA TENSIONE PRODOTTA DAI
VARI GRUPPI DI GENERAZIONE DA MEDIA AD ALTA TENSIONE,CONSENTENDO
COSI' UNA MINORE PERDITA, E QUINDI UN MAGGIOR RENDIMENTO E
SFRUTTAMENTO DELL'ENERGIA PRODOTTA. PER MEDIA TENSIONE SI INTENDE
QUEL VALORE PREVISTO DALLA NORMATIVA RIGUARDANTE I SISTEMI ELETTRICI
IN CORRENTE ALTERNATA COMPRESI TRA 1 E 30 KV. QUESTI SISTEMI SONO
DESTINATI A COPRIRE DISTANZE NON MOLTO ELEVATE.
CABINA DI TRASFORMAZIONE M.T./B.T.
CABINE DI SMISTAMENTO
CON QUESTA DEFINIZIONE SI INTENDE UN SISTEMA ALQUANTO COMPLESSO DI
APPARECCHIATURE E MACCHINE ATTE A TRASFORMARE LA TENSIONE DA MEDIA
(ES 20 KV.) A VALORI DI TENSIONE RIGUARDANTI LE LINEE IN BASSA
TENSIONE ES;230V. /400V. CONSENTONO DI DERIVARE UNA O PIU' LINEE DI
M.T. IN UN NUMERO ANCORA MAGGIORE DI LINEE M.T. E COSTITUISCONO UN
PUNTO DI DIRAMAZIONE DELL'ENERGIA
DESCRIZIONE DI UNO DEI VARI TIPI DI CABINA CHE SI POSSONO
REALIZZARE.
SCELTA DEI TRASFORMATORI TRA LE VARIE FORME,C'E' QUELLA POSTA IN
ARMADI METALLICI MODULARI.
LA REALIZZAZIONE, CONSISTE NELLA CREAZIONE DI MODULI METALLICI PER
CELLE DELLE LINEE DI ALIMENTAZIONE ENTRA ESCI.
CELLA PER GRUPPO DI MISURA
CELLA PER GRUPPO SEZIONATORE-INTERRUTTORE GENERALE
CELLA CON L'APPARECCHIATURA DI MANOVRA E PROTEZIONE PER UN
TRASFORMATORE POSTO FUORI DAL QUADRO PROTETTO.
CELLA DI PARTENZA DELLA LINEA DI MEDIA PER L'ALIMENTAZIONE DI
UN'ALTRA CABINA DELLO STABILIMENTO.
CELLA CON L'APPARECCHIATURA DI MANOVRA E PROTEZIONE DEL
TRASFORMATORE CONTIGUO.
CELLA DEL TRASFORMATORE.
UN SISTEMA DI DISTRIBUZIONE IN M.T.- B.T. PUO' ESSERE DEL TIPO A
DISTRIBUZIONE CENTRALIZZATA,OPPURE A CENTRI DI CARICO.
LA CENTRALIZZATA PUO' ESSERE A RADIALE SEMPLICE, O A RADIALE DOPPIO,ECC..
LA DISTRIBUZIONE A CENTRI DI CARICO,PUO' ESSERE DEL TIPO A RADIALE,
OPPURE AD ANELLO,O A MAGLIA ECC..
UNA PARTICOLARE ATTENZIONE DEVE CADERE SULLA SCELTA DEI
TRASFORMATORI.
IL RAPPORTO POTENZE IN GIOCO E QUALITA' PREZZO DEVE ESSERE SEMPRE
TENUTO IN PRIMO PIANO.
LA DIFFERENZA TRA' PREZZO POTENZA E RINDONDANZA PUO' A VOLTE
RISULTARE NOTEVOLE.
IN BASE ALLE ESIGENZE COSTRUTTIVE,AMBIENTALI ED ALLA TIPOLOGIA DI
IMPIANTO,LA SCELTA PUO' CADERE FRA I SEGUENTI TIPI:
-AN
-AF
-ONAN
-ONAF
-OFAN
-OFAF
-OFWF QUESTA TIPOLOGIA E' USATA ESCLUSIVAMENTE PER MACCHINE DI
GROSSA POTENZA,INSTALLATE IN STAZIONI DI TRASFORMAZIONE PER A.T.
ALTA TENSIONE
TRA I TIPI DI STAZIONI CHE SI POSSONO REALIZZARE I PIU' COMUNI SONO:
A SEMPLICE SBARRA,A SEMPLICE SBARRA CON SEZIONAMENTO LONGITUDINALE,A
SEMPLICE SBARRA CON BY-PASS,A DOPPIA SBARRA,A SBARRE DOPPIE CON
TRASLAZIONE * ECC..,QUESTO SISTEMA INOLTRE CONSENTE UN NUMERO
ILLIMITATO DI STALLI.*
L'ARGOMENTO E' MOLTO COMPLESSO E VASTO,PERTANTO NON PUO' ESSERE
ESPOSTO E TRATTATO CON LA PRESENTE PAGINA,IL CUI SCOPO E' SOLAMENTE
INTRODUTTIVO.
IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE
CURVE E GRANDEZZE
ILLUMINOTECNICA ARGOMENTO SEMPLICE ? NOOO..... FOTOMETRICHE
Si definisce spettro elettromagnetico,quella cosa nella quale si
configurano i vari tipi di radiazione,e che si caratterizza nella
percezione da parte dell'occhio umano, di una certa quantità delle
lunghezze d'onda che ci consente di percepire una sensazione di
luce. Tutta la radiazione prodotta nella banda di lunghezze d'onda
compresa tra i 380 nm,e i 780 nm, è visibile, ed è considerata luce.
In questo spettro di valori, si identifica la nostra percezione,
sotto forma di un ben preciso colore. Una scelta attenta e ragionata
degli apparecchi di illuminazione,ci consente di personalizzare lo
spazio, nella concentrazione della forma, intensità del flusso
luminoso, e dell'orientamento dell'asse ottico, adeguandolo così ad
una valorizzazione visiva. Gli effetti fisiologici,legati al tipo di
illuminazione prescelto,contribuiscono a creare una buona percezione
delle immagini,ed avere quindi una buona visibilità dell' ambiente
occupato.
Diversamente,nel caso di un'illuminazione inadeguata,abbiamo come
conseguenza delle riflessioni abbaglianti rischiose, e dannose.
ANCHE SE IN APPARENZA LA COSA PUO SEMBRARE SEMPLICE O PRIVA DI
IMPORTANZA,NELLA REALTA' NON E' COSI'.
SAPER SCEGLIERE IN FASE DI PROGETTO,IL GIUSTO VALORE DELLE VARIE
COMPONENTI CHE ANDRANNO A DETERMINARE, I VALORI DEI COEFFICIENTI,
RIGUARDANTI L'IMPIANTO CHE SI DOVRA' ESEGUIRE,E QUINDI, CREARE IL
GRADO DI
FLUSSO LUMINOSO
INTENSITA' LUMINOSA
ILLUMINAMENTO
LUMINESCENZA
EFFICIENZA LUMINOSA
NON E' COSI' SEMPLICISTICO.
NEL COMPORRE LE GRANDEZZE FOTOMETRICHE,E SCEGLIENDO QUINDI I VALORI
DA DARE ALL'AMBIENTE CHE SI DEVE ILLUMINARE,SI ANDRA' A DETERMINARE
IL GRADO DI BENESSERE(inteso come visibilità/vivibilità)DELLE
PERSONE CHE DOVRANNO CONVIVERE CON TALE ILLUMINAMENTO
STRADE, AUTOSTRADE,GALLERIE,ECC..
ECC.. ONDE EVITARE RIFLESSIONI DANNOSE ALLA VISIBILITA',E'
NECESSARIO UN BUON STUDIO AMBIENTALE,UN BUON CALCOLO DI PROGETTO.
ALTRO es:
Il tipo di tinteggiatura(colore) delle pareti e soffitto di ambienti
in cui soggiornano per molte ore le persone,è rilevante al fine del
calcolo,è inoltre rilevante, anche dopo quante annualità, si procede
alla nuova tinteggiatura.
CHIAMATE ANCHE CURVE O DIAGRAMMI POLARI O INDICATORI DELL'
INTENSITA' LUMINOSA.
RAPPRESENTANO LA PARTICOLARE EMISSIONE DEL FLUSSO LUMINOSO NELLO
SPAZIO,EMESSO DA LAMPADE O DA APPARECCHI ILLUMINANTI.
NELLA PARTICOLARITA', SI TRATTA DELLA RAPPRESENTAZIONE DI COME SI
DISTRIBUISCE L'INTENSITA' LUMINOSA, USCITA DA UN APPARECCHIO E
DISTRIBUITA SU DI UN PIANO VERTICALE CHE PASSA DAL CENTRO DELLA
LAMPADA.
L'ILLUMINAMENTO DI UN PUNTO DI UNA SUPERFICIE, E' IL RAPPORTO, TRA
IL FLUSSO LUMINOSO RICEVUTO DA UN ELEMENTO DELLA SUPERFICIE CHE
CONTIENE IL PUNTO, E L'AREA DI TALE ELEMENTO.
L'ILLUMINAMENTO SI MISURA IN LUX, ED E' IL VALORE DI ILLUMINAMENTO
DI UNA SUPERFICIE DI UN m2 QUADRO, INVESTITA UNIFORMEMENTE DAL
FLUSSO LUMINOSO DI UN LUMEN.
ENERGIA ELETTRICA - ENERGIA ALTERNATIVA
Mai come oggi l'argomento è stato così in rilievo e discusso.
ENERGIA ELETTRICA
Nel sistema più tradizionale ed economico,si può affermare che le
centrali idroelettriche sono quelle che costano di meno e offrono
più vantaggi.
Anche se la cosa sembra antiquata,nella realtà pratica non è così.
La centrale idroelettrica,consente di sfruttare le forze esistenti
in natura,trasformandole in lavoro e quindi energia elettrica
economicamente vantaggiosa.
Partendo dall'impeto creato da un dislivello,(bacino
superiore,centrale inferiore)l'acqua,convogliata in condotta,arriva
impetuosamente sulle pale della girante.
Questa,collegata alla turbina ne avvia la rotazione trasformando la
velocità indotta al generatore in energia elettrica.
Per poter controllare il numero di giri,è necessaria una dinamo
tachimetrica, la quale, tramite un sistema di tensioni a
confronto,invierà una tensione di errore(oppure no) al regolatore,
che a sua volta,invierà un segnale al comando valvola, che andrà a
determinare una maggiore apertura o chiusura della valvola della
turbina.
In linea sintetica e generale,questo è quanto serve per produrre
energia elettrica.
Esiste inoltre il vantaggio, di poter convogliare l'acqua che esce
dalla turbina in un bacino,e di notte,considerando che c'è una
minore richiesta di energia,prelevando l'energia elettrica dalla
rete,si può pompare l'acqua al bacino superiore,creando così uno
sfruttamento a circuito chiuso.
Considerando le condizioni meteorologiche attuali,visto la quantità
di acqua che cade con rapidità e abbondanza,verrebbe logico pensare
di convogliarla in bacini artificiali,per pomparla successivamente
ai bacini superiori e quindi produrre energia elettrica.
Si eviterebbero così molti allagamenti,e si avrebbe anche
un'abbondante scorta per l'irrigazione nei periodi estivi.
Le centrali idroelettriche offrono anche il vantaggio di un
avviamento rapido,a differenza di quelle termoelettriche le quali
necessitano in caso di spegnimento di parecchio tempo per
l'avviamento,e non sono quindi adatte a soddisfare il fabbisogno
temporaneo di energia.
Il ciclo produttivo di una centrale termoelettrica,è più complesso
ed è quindi adatto ad un uso continuo.
CENTRALE TERMOELETTRICA SINTETICAMENTE
Partendo dal serbatoio d'acqua d'integrazione,si passa alla
caldaia,e quindi al generatore di vapore, che invia il vapore al
surriscaldatore, che a sua volta lo surriscalda sfruttando l'energia
termica dei fumi,il vapore saturo surriscaldato viene inviato alla
turbina.
Il ciclo può essere diversificato a seconda del tipo di impianto
proposto.
La turbina può essere singola oppure a più stadi,ad alta
pressione,media pressione e bassa pressione o altri.
Il vapore,portato dal surriscaldatore a 127 ata,540 C°gradi,entra
nella turbina di alta pressione,uscendo a 32ata 400C°gradi
circa,viene quindi inviato al risuriscaldatore, il quale lo porta a
30 ata 540 C°gradi,inviandolo alla turbina di media pressione,che a
sua volta lo invia alla turbina di bassa pressione.
Ci sono inoltre i vari spillamenti che escono dalle turbine e vanno
ai rispettivi preriscaldatori posti a valle dell'economizzatore e al
degasatore.
Il vapore sfruttato dalle turbine ha bisogno di essere raffredato e
ricomposto per poter essere rimesso in circolazione.
Questa è la ragione per cui deve passare attraverso il condensatore
il quale necessita di un'abbondante quantità di acqua circolante in
controcorrente.
Sicuramente è uno dei punti di svantaggio del sistema,visto che per
grosse potenze è necessaria una rilevante quantità di acqua per il
raffreddamento.
Nelle vicinanze di centri abitati,si potrebbe sfruttare l'energia
clorifera dell'acqua, per eseguire impianti di riscaldamento
centralizzati,avendo il vantaggio, di una minore necessità di
preglievo d'acqua per il raffreddamento,e il riscaldamento a costo
zero.(escluse le spese per l'opera)
Naturalmente la cosa necessita di un attento studio che esula dalla
presentazione esposta.
ENERGIA ALTERNATIVA.
Altro argomento di interesse riguarda proprio l'energia alternativa.
Questa energia,si può esprimere sotto forma di energia elettrica,
oppure per riscaldamento.
Quella elettrica può essere prodotta in forma eolica,e necessita di
poter porre i generatori in condizioni ambientali favorevoli.
La cosa si può realizzare mediante adeguato studio per individuare
le zone più propizie per l'insediamento dell'impianto.
Può inoltre essere prodotta tramite panelli solari, collettori ,che
si adattano modificando la loro inclinazione, in modo da poter
sfruttare al meglio l'energia solare, ottenendo così un elevato
rendimento.
Ci sono inoltre altri sistemi.
IMPIANTI SOLARI PER RISCALDAMENTO E ACQUA CALDA SANITARIA.
IMPIANTI CON TURBINE A GAS(turbogas)
IMPIANTI CON MOTORE DIESEL
IMPIANTI DI COMBUSTIBILI POVERI,RIFIUTI URBANI,BIOGAS
ECC.....ECC.... |